Cisti di Baker
Di seguito viene descritta in modo completo la cisti di Baker – detta anche cisti poplitea. Viene spiegato che cos’è una cisti di Baker e quali cause giocano un ruolo nella sua formazione. Nel prosieguo vengono illustrati i sintomi tipici della cisti di Baker. Inoltre, viene mostrato quali possibilità esistono per il trattamento della cisti di Baker. Oltre agli approcci convenzionali, viene anche spiegato come, grazie al principio d’azione kybun, sia possibile ottenere uno scarico funzionale del ginocchio. Infine vengono presentati consigli d’uso ed esercizi utili per alleviare in modo mirato i disturbi e migliorare la capacità di carico del ginocchio nella vita quotidiana.
Definizione
Che cos’è una cisti di Baker?
Una cisti di Baker è una protrusione piena di liquido nella fossa poplitea, cioè nella parte posteriore del ginocchio. È chiamata anche cisti poplitea. In parole semplici, si tratta di una cisti del ginocchio che si forma a causa di un eccesso di liquido sinoviale. L’articolazione del ginocchio è circondata da una capsula articolare contenente liquido sinoviale. Questo liquido permette al ginocchio di muoversi in modo fluido. Se però il ginocchio è irritato o sovraccaricato, produce più liquido – colloquialmente si parla di “acqua nel ginocchio”. Quando la pressione nell’articolazione aumenta, il liquido cerca uno spazio di sfogo.
Questo spazio si trova spesso nella fossa poplitea. Qui la capsula articolare si estroflette verso dietro e si forma una cisti del ginocchio: la cisti di Baker. La si può immaginare come un piccolo palloncino pieno di liquido che si forma dietro il ginocchio.
Ginocchio sano
- Rotula
- Femore
- Capsula articolare con liquido sinoviale
- Tibia
Ginocchio con cisti di Baker
- Rotula
- Femore
- Capsula articolare con liquido sinoviale
- Tibia
È importante sapere che una cisti di Baker al ginocchio non è una malattia autonoma. Quasi sempre si forma come conseguenza di un’alterazione sottostante del ginocchio. Il ginocchio cerca, per così dire, di ridurre l’aumentata pressione nell’articolazione rilasciando liquido nella fossa poplitea. A seconda delle dimensioni, una cisti di Baker può rimanere a lungo inosservata oppure causare disturbi. In rari casi può accadere che la cisti di Baker si rompa. In caso di rottura, il liquido fuoriesce nei tessuti circostanti, causando un’improvvisa tumefazione e dolore alla gamba (soprattutto alla parte inferiore). Questo viene anche definito cisti di Baker “scoppiata”.
Cause della cisti di Baker
La formazione di una cisti di Baker è strettamente legata a cambiamenti nell’articolazione del ginocchio. Di solito è il risultato di un eccesso di liquido sinoviale che viene spinto nella fossa poplitea. Questo liquido si forma spesso a causa di lesioni meniscali, danni cartilaginei, artrosi del ginocchio o processi infiammatori. Anche microlesioni ripetute o sovraccarichi del ginocchio possono favorire la formazione di una cisti di Baker nella fossa poplitea.
Un tempo l’apparato locomotore umano era decisamente più sollecitato. I nostri antenati si muovevano molto e in modo globale. Il movimento avveniva a piedi nudi su suolo naturale. La qualità e la quantità del movimento portavano a una muscolatura del piede e della gamba forte, che stabilizzava il ginocchio, distribuiva uniformemente il liquido sinoviale e alleggeriva l’articolazione. Oggi la norma sono la mancanza di movimento, le lunghe ore seduti e i pavimenti duri e piatti. Questi fattori favoriscono carichi scorretti, sovraccarichi e l’accumulo di liquido articolare, con possibile formazione di una cisti di Baker al ginocchio.
Sedentarietà e stile di vita sedentario
A causa dello stile di vita moderno, spesso caratterizzato da scarsa attività fisica e da una quotidianità prevalentemente sedentaria, l’articolazione del ginocchio viene sempre più sottoposta a carichi scorretti o insufficienti. Questa mancanza di movimento naturale può favorire la comparsa di una cisti di Baker o peggiorare i sintomi già presenti. La muscolatura intorno al ginocchio si indebolisce, la circolazione diminuisce e la meccanica articolare può andare in squilibrio. Tutti questi cambiamenti svolgono un ruolo centrale nell’insorgenza e nella progressione di una cisti di Baker.

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Muscolatura indebolita e squilibri muscolari
Stare seduti a lungo e muoversi poco porta a un indebolimento della muscolatura della coscia e della gamba, che normalmente stabilizza l’articolazione del ginocchio. Una muscolatura debole non riesce ad assorbire adeguatamente le forze durante cammino e stazione eretta, aumentando così la pressione nel ginocchio. Questo può far sì che il liquido sinoviale ristagni nella fossa poplitea e si formi una cisti al ginocchio.
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Posture scorrette e sovraccarico dell’articolazione del ginocchio
La scarsa capacità di controllo e la debolezza muscolare possono causare leggere deviazioni dell’asse o malallineamenti del ginocchio. L’articolazione viene così caricata in modo non uniforme. Questo sovraccarico porta a una maggiore produzione di liquido sinoviale, che si accumula nella fossa poplitea e ingrandisce la cisti di Baker.
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Circolazione sanguigna ridotta
La nutrizione della cartilagine e delle strutture articolari avviene tramite il liquido sinoviale. La mancanza di movimento riduce la circolazione, con un apporto inferiore di nutrienti e ossigeno alla cartilagine. Ciò indebolisce i tessuti e favorisce l’accumulo di liquido nella fossa poplitea.
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Malposizioni del piede
Muscoli deboli nel piede e nella gamba possono portare a piedi piatti, valghi o con arco plantare abbassato. Queste malposizioni modificano le linee di carico nel ginocchio e aumentano la pressione su determinate aree. Di conseguenza cresce la probabilità che il liquido sinoviale venga spinto nella fossa poplitea e si formi una cisti di Baker alla gamba.
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Strutture accorciate e tese
Carichi unilaterali e mancanza di movimento portano ad accorciamenti di muscoli e tendini intorno all’articolazione del ginocchio, limitando la libertà di movimento e avvicinando gamba e coscia. Queste tensioni aumentano quindi la pressione nell’articolazione del ginocchio, favorendo la formazione di una cisti di Baker.
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Disfunzione fasciale
Le fasce che avvolgono muscoli e tendini perdono elasticità con la mancanza di movimento. Fasce adese e tese generano ulteriore tensione nel ginocchio, aumentando la pressione sulla capsula articolare e favorendo una cisti di Baker al ginocchio.
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Rigidità articolare
Poca mobilità del ginocchio può portare a una naturale rigidità articolare e riduce la distribuzione fisiologica del liquido sinoviale. Articolazioni poco mobili aumentano la pressione e impediscono al liquido di rifluire regolarmente nell’articolazione. Questo favorisce l’accumulo di liquido nella fossa poplitea e sostiene la crescita di una cisti di Baker.
Pavimenti duri e piatti e scarpe rigide e di supporto
Pavimenti duri e piatti e scarpe rigide e di supporto hanno un impatto significativo sull’articolazione del ginocchio e possono favorire l’insorgenza o il peggioramento di una cisti di Baker. Il carico unilaterale, l’assenza di ammortizzazione e la ridotta libertà di movimento dei piedi vengono trasmessi direttamente al ginocchio. Questo può sovraccaricare tendini del ginocchio, capsula articolare e borse sierose, favorendo così la formazione di una cisti al ginocchio. I seguenti fattori giocano un ruolo centrale nella comparsa e nel peggioramento di una cisti di Baker:

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Ridotta ammortizzazione e aumento delle forze in gioco
Camminare e stare in piedi su pavimenti duri aumenta le forze che agiscono sul ginocchio. Senza un’adeguata ammortizzazione, il carico viene trasmesso direttamente all’articolazione. Questo sovraccarico irrita la capsula articolare, aumenta la produzione di liquido sinoviale e favorisce la formazione di una cisti di Baker al ginocchio.

- Forza in Newton
- Tempo in secondi
- Camminare su pavimento piatto e duro con scarpe kybun
- Camminare su pavimento piatto e duro con altre scarpe
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Funzione del piede limitata e indebolimento muscolare
Le scarpe di supporto riducono la naturale mobilità dei piedi. Di conseguenza, muscoli e tendini vengono attivati meno, pur essendo normalmente importanti per stabilizzare il ginocchio. Una muscolatura debole porta a picchi di pressione più elevati nel ginocchio, facilitando il ristagno del liquido sinoviale nella fossa poplitea.
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Alterazione del passo e del rotolamento del piede
Scarpe rigide e pavimenti duri impediscono un rotolamento naturale del piede. Il ginocchio non viene così mosso in modo uniforme, ma viene caricato in maniera puntuale. A causa del rotolamento limitato, alcune strutture vengono sovrasollecitate in modo continuo, mentre altre vengono utilizzate troppo poco e col tempo si riducono. Questa alterazione del passo e del rotolamento porta a un sovraccarico locale della capsula articolare e può favorire l’accumulo di liquido nella fossa poplitea, con possibile formazione di una cisti al ginocchio.
Sintomi della cisti di Baker
I sintomi di una cisti di Baker dipendono spesso da diversi fattori, come la percezione del dolore, le dimensioni della cisti, la durata dei disturbi, patologie di base del ginocchio e la costituzione fisica. Spesso i sintomi caratteristici permettono di riconoscere la presenza di una cisti nella fossa poplitea. Per una diagnosi certa dovrebbe essere consultata una dottoressa o un dottore. Spesso per la diagnostica si utilizza un’ecografia o una risonanza magnetica (RM), poiché solo questi esami rendono visibile con sicurezza la cisti di Baker al ginocchio. Di seguito sono elencati i sintomi più comuni di una cisti di Baker. È importante sottolineare che possono comparire anche sintomi atipici e che la lista non è esaustiva.
- ◉ Gonfiore nella fossa poplitea: una chiara protuberanza nella parte posteriore del ginocchio è spesso il primo segno visibile di una cisti di Baker nella fossa poplitea.
- ◉ Dolore alla fossa poplitea: dolore sordo o tirante nella fossa poplitea, spesso durante l’estensione o la flessione del ginocchio.
- ◉ Limitazione del movimento: il ginocchio non riesce a distendersi o a piegarsi completamente, soprattutto dopo un periodo di riposo o dopo carico.
- ◉ Sensazione di tensione: le persone colpite riferiscono una sensazione di pressione o tensione nella fossa poplitea che aumenta con il carico.
- ◉ Sensazione di calore o arrossamento: la pelle sopra la cisti può apparire leggermente più calda o arrossata, soprattutto in presenza di processi infiammatori.
- ◉ Gonfiore pieno di liquido: una cisti di Baker al ginocchio si percepisce morbida o elastica perché piena di liquido sinoviale.
- ◉ Scrosci o sfregamenti: muovendo il ginocchio può comparire uno scroscio udibile o una sensazione di sfregamento, se la cisti comprime le strutture circostanti.
- ◉ Dolore irradiato: talvolta il dolore si irradia lungo la parte posteriore della gamba fino al polpaccio.
- ◉ Stabilità ridotta: il ginocchio può sembrare instabile, in particolare salendo le scale o alzandosi da seduti.
- ◉ Gonfiore alla gamba: in caso di cisti grandi, il liquido può scendere nella gamba causando gonfiore.
- ◉ Sensazione di “pressione nel ginocchio”: le esperienze riportate indicano spesso una sensazione persistente di tensione o pressione, che aumenta durante la posizione seduta prolungata.
- ◉ Mal di schiena o disturbi dell’anca: in rari casi, carichi scorretti dovuti alla cisti di Baker possono causare disturbi secondari alla gamba o alla schiena.
- ◉ Affaticamento o stanchezza durante il cammino: l’articolazione del ginocchio è più sollecitata dalla cisti e camminare risulta più faticoso.
- ◉ Arrossamento e surriscaldamento dopo carico: attività sportive o stare in piedi a lungo possono peggiorare i sintomi.
- ◉ Insorgenza improvvisa di dolore in caso di rottura della cisti di Baker: se la cisti è scoppiata, si manifesta un dolore acuto e pungente, spesso accompagnato da gonfiore alla gamba ed ecchimosi.
- ◉ Sensazione di movimento del liquido: alcune persone avvertono un “fluire” del liquido sinoviale nella fossa poplitea durante il movimento.
Nota:
Una cisti di Baker può anche essere asintomatica, soprattutto se è piccola. In questi casi, spesso rimane inosservata finché non viene rilevata durante un esame. In presenza di dolore in aumento, gonfiore marcato o rottura improvvisa della cisti di Baker, è necessario rivolgersi immediatamente a un medico.
Terapia convenzionale - Cosa aiuta in caso di cisti di Baker
Per trattare una cisti di Baker esistono diversi approcci convenzionali. L’obiettivo è ridurre il gonfiore nella fossa poplitea, il dolore e le limitazioni di movimento e prevenire possibili complicazioni di una cisti di Baker rotta. Di seguito vengono presentate alcune opzioni terapeutiche per una cisti al ginocchio. La lista non è esaustiva. Spesso vengono combinate più misure per alleviare i sintomi. Si consiglia una consultazione medica per determinare la terapia più adatta.
- ◉ Fisioterapia: esercizi mirati di mobilità e stretching migliorano la funzionalità del ginocchio, favoriscono il deflusso del liquido sinoviale e rinforzano la muscolatura intorno al ginocchio. Questo riduce il carico sulla fossa poplitea e allevia i sintomi.
- ◉ Linfodrenaggio manuale: in caso di cisti di Baker, il linfodrenaggio manuale può ridurre il gonfiore della cisti al ginocchio, favorire il deflusso del liquido sinoviale e diminuire i disturbi nella fossa poplitea.
- ◉ Applicazioni di freddo o calore: il freddo riduce dolore acuto e infiammazione, mentre il calore migliora la circolazione e rilassa la muscolatura.
- ◉ Compressione / ginocchiere: bendaggi o manicotti elastici di compressione stabilizzano il ginocchio, scaricano la cisti di Baker e riducono la sensazione di tensione nella fossa poplitea.
- ◉ Allenamento terapeutico / MTT: sotto supervisione, si sviluppano in modo mirato forza, mobilità e stabilità della gamba. Una muscolatura forte di coscia e polpaccio sostiene il ginocchio e può prevenire la formazione di una cisti di Baker in presenza di problemi articolari.
- ◉ Farmaci antidolorifici e antinfiammatori: antinfiammatori non steroidei (FANS) come ibuprofene o diclofenac possono ridurre infiammazione e dolore nella fossa poplitea. In caso di disturbi più intensi, possono essere usati preparati a base di cortisone prescritti dal medico.
- ◉ Puntura/aspirazione della cisti di Baker: in caso di cisti particolarmente dolorose o molto gonfie, il medico può aspirare la cisti per rimuovere il liquido sinoviale e ridurre la pressione nella fossa poplitea. In alcuni casi può essere iniettato cortisone nell’articolazione per attenuare l’infiammazione.
- ◉ Terapia occupazionale / educazione posturale: i terapisti occupazionali possono ottimizzare i movimenti quotidiani, evitare carichi scorretti del ginocchio e ridurre così i sintomi.
- ◉ Ausili ortopedici: plantari o adattamenti delle scarpe possono correggere malallineamenti che sovraccaricano il ginocchio e aumentano il rischio di sintomi.
- ◉ Riduzione del peso: il sovrappeso aumenta il carico sull’articolazione del ginocchio e può peggiorare la cisti di Baker. Una riduzione di peso sana scarica l’articolazione nel lungo periodo.
- ◉ Riposo e pause di movimento mirate: un alleggerimento a breve termine del ginocchio riduce dolore e gonfiore. Successivamente, il movimento va aumentato lentamente per favorire la funzione articolare.
- ◉ Terapia del dolore / misure fisiche: in caso di dolore acuto, pomate antinfiammatorie, taping o terapia a ultrasuoni possono alleviare i disturbi.
- ◉ Interventi chirurgici: se le misure conservative non hanno effetto o la cisti si gonfia ripetutamente in modo marcato, può rendersi necessaria l’asportazione chirurgica. L’obiettivo è ridurre completamente la cisti e ripristinare la mobilità.
- ◉ Controlli regolari: in caso di cisti di Baker note, gonfiore e sintomi dovrebbero essere controllati regolarmente dal medico per riconoscere precocemente complicanze come la rottura.
- ◉ Informazione e prevenzione: le persone colpite apprendono quali movimenti sollecitano meno il ginocchio e come prevenire la formazione di nuove cisti.
Molte misure convenzionali trattano principalmente i sintomi della cisti di Baker. La causa (come infiammazioni articolari o lesioni meniscali) deve essere chiarita medicalmente per evitare disturbi a lungo termine. Il principio d’azione kybun offre una possibilità complementare per scaricare e stabilizzare le articolazioni del ginocchio e supportare attivamente la muscolatura.
Principio d’azione kybun - Cosa aiuta in caso di cisti di Baker
I prodotti kybun mirano a ridurre le conseguenze dannose per la salute dei pavimenti duri e piatti e delle scarpe rigide e di supporto, oltre ad affrontare attivamente la mancanza di movimento e lo stile di vita sedentario. Grazie alle proprietà elastiche e ammortizzanti dei prodotti kybun, l’apparato locomotore viene da un lato scaricato e dall’altro attivato.
Lo scarico può contribuire, in una prima fase, a ridurre dolore e sensazioni di pressione nella fossa poplitea, come spesso accade con una cisti di Baker. L’attivazione mira ad affrontare le cause sottostanti, come carichi scorretti dell’articolazione del ginocchio, squilibri muscolari e mobilità ridotta, in modo che i disturbi diminuiscano nel lungo periodo. Pertanto i prodotti kybun sono adatti in caso di cisti di Baker, poiché possono supportare il trattamento grazie ai seguenti meccanismi d’azione:
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Attivazione muscolare e stabilizzazione dell’articolazione del ginocchio
Camminando con le scarpe kybun, i talloni possono affondare nel materiale elastico-ammortizzante grazie alla comprimibilità della suola. In questo modo il carico si sviluppa lentamente e in modo controllato. Questo ritardo temporale dà alla muscolatura la possibilità di contrarsi in tempo e stabilizzare attivamente il ginocchio.
Una muscolatura della gamba ben attivata e forte riduce i movimenti incontrollati nel ginocchio che possono portare a una maggiore produzione di liquido sinoviale, un fattore centrale nella formazione di una cisti di Baker nella fossa poplitea. Una guida articolare stabile scarica quindi indirettamente la fossa poplitea e può ridurre la pressione su una cisti esistente.
- Scarpe tradizionali (sinistra): reazione muscolare ritardata e incontrollata impedisce la stabilizzazione del ginocchio.
- Scarpe kybun (destra): la muscolatura in tensione porta alla stabilizzazione del ginocchio.
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Riduzione dell’impatto dei pavimenti duri e piatti grazie all’effetto ammortizzante
All’appoggio del tallone su pavimenti duri e piatti, il materiale kybun elastico-ammortizzante viene compresso. In modo simile a un airbag in auto, la capacità di ammortizzazione della suola kybun riduce nettamente la forza incidente. Ciò diminuisce il carico meccanico sull’articolazione del ginocchio, riducendo potenzialmente l’irritazione. Meno irritazione significa spesso anche minore produzione di liquido sinoviale in eccesso, un aspetto importante per scaricare una cisti di Baker.

- Impatto della forza 1 nell’appoggio del tallone con scarpe tradizionali
- Impatto della forza 2 nell’appoggio del tallone con scarpe kybun
- Forza in Newton
- Tempo in secondi
- Camminare su pavimento piatto e duro con scarpe kybun
- Camminare su pavimento piatto e duro con altre scarpe
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Attivazione e rinforzo muscolare grazie alle proprietà elastiche e ammortizzanti
Stare in piedi e camminare sul suolo kybun elastico-ammortizzante richiede equilibrio e attiva continuamente la muscolatura profonda stabilizzatrice. Questa muscolatura svolge un ruolo decisivo nella guida e nella sicurezza dell’articolazione del ginocchio. Grazie al migliore controllo muscolare, il ginocchio non viene “guidato” passivamente, ma stabilizzato attivamente. Ciò può ridurre i carichi scorretti che altrimenti porterebbero a sovraccarico delle strutture articolari e a irritazione della capsula del ginocchio: processi che possono favorire la comparsa o la progressione di una cisti al ginocchio.
Equilibrio ed EMG
La capacità di equilibrio è stata misurata con una piattaforma di forza tramite il movimento del baricentro corporeo avanti-indietro (ant-post) e lateralmente (med-lat) durante la stazione eretta. In parallelo, un’elettromiografia (EMG) ha registrato l’attività muscolare.

Con scarpe tradizionali
- Attività muscolare ridotta
- Ridotta escursione del baricentro corporeo

Con scarpe kybun
- Attività muscolare aumentata
- Maggiore escursione del baricentro corporeo
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Rotolamento naturale del piede e migliore mobilità del ginocchio grazie all’effetto rebound
Grazie alla suola kybun elastica-ammortizzante con effetto rebound, il piede viene appoggiato in modo controllato dopo l’impatto del tallone, poiché la muscolatura del piede può stabilizzarlo. Il collasso incontrollato del piede, che altrimenti causerebbe carichi bruschi sul ginocchio, si riduce sensibilmente. L’energia immagazzinata nella suola viene utilizzata per il movimento in avanti, creando un rotolamento attivo e delicato.
Questo rotolamento naturale muove l’articolazione del ginocchio in modo più uniforme e su un’ampiezza maggiore. Un movimento uniforme può regolare la pressione nell’articolazione e quindi ridurre l’accumulo di liquido sinoviale. Ciò ha un effetto positivo sulla tensione e sulla sensazione di pressione nella fossa poplitea in caso di cisti di Baker.

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Miglioramento della circolazione grazie a una maggiore attività di movimento
Una circolazione adeguata è decisiva per l’eliminazione di sostanze pro-infiammatorie e di liquido sinoviale in eccesso. I prodotti kybun, grazie alla loro proprietà attivante, favoriscono il movimento nella vita quotidiana e aumentano l’attività muscolare intorno al ginocchio. Il miglioramento della circolazione supporta il metabolismo nell’articolazione del ginocchio e nella fossa poplitea. Questo può contribuire a ridurre i gonfiori e a favorire la rigenerazione delle strutture irritate in caso di cisti di Baker.
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Promozione del movimento e riduzione della sedentarietà
I prodotti kybun elastici-ammortizzanti aumentano il piacere del movimento, poiché scaricano l’articolazione del ginocchio durante cammino e stazione eretta. Allo stesso tempo riducono il tempo passato seduti, che spesso porta a circolazione ridotta e rigidità articolare. Più movimento nella quotidianità supporta la funzione naturale del ginocchio, migliora la mobilità e può ridurre l’aumento di pressione nell’articolazione e nella fossa poplitea: un punto centrale per lo scarico a lungo termine di una cisti di Baker.
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Cura e protezione delle fasce
Le fasce intorno al ginocchio e alla fossa poplitea svolgono un ruolo importante nella distribuzione delle pressioni e nella guida del movimento. Carichi monotoni e mancanza di movimento possono indurire o far aderire queste strutture. La sequenza naturale dei movimenti con i prodotti kybun supporta l’elasticità delle fasce, migliora la scorrevolezza tra gli strati tissutali e può ridurre le tensioni nella fossa poplitea. Questo alleggerisce la regione in cui si forma la cisti di Baker.
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Distribuzione della pressione ottimizzata
Grazie al materiale elastico-ammortizzante, il carico durante cammino e stazione eretta viene distribuito sull’intera pianta del piede. Questa distribuzione riduce i picchi di carico puntuali che altrimenti si trasmetterebbero lungo l’asse della gamba fino al ginocchio. Un carico più uniforme dell’articolazione può ridurre l’irritazione della capsula articolare e quindi, indirettamente, anche la pressione e la tensione nella fossa poplitea in caso di cisti di Baker.
con kybun
senza kybun
- Aree blu/verdi: carico di pressione ridotto. Le piante dei piedi sono protette e sottoposte a una pressione minore.
- Aree gialle: Carico di pressione medio. Per prevenire calli e punti di pressione, assicurarsi di alleviare la pressione.
- Aree rosse: Pressione eccessiva. Porta inevitabilmente a reazioni di affaticamento cronico su periodi prolungati.
Consigli d’uso in caso di cisti di Baker
Prima di utilizzare le scarpe kybun per la prima volta, è opportuno tenere presenti alcuni consigli d’uso. L’applicazione corretta può aiutare ad alleviare gonfiore e dolore nella fossa poplitea in caso di cisti di Baker. Inoltre, il trattamento viene supportato da terapie mirate ed esercizi, descritti nella sezione successiva.
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All’inizio indossi le scarpe kybun solo per il tempo che il suo corpo consente. Soprattutto in caso di cisti al ginocchio, all’inizio può comparire una sensazione di tensione o un lieve affaticamento. Faccia consapevolmente delle pause se compaiono dolore al ginocchio, pressione nella fossa poplitea o aumento del gonfiore. Il trattamento della cisti di Baker richiede tempo, perché muscoli, fasce e liquido sinoviale devono adattarsi gradualmente. Reazioni iniziali sono possibili e di solito temporanee.
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Appoggi il tallone lentamente e in modo controllato sul materiale elastico-ammortizzante. Prema il tallone con calma nella suola kybun per ridurre il carico sull’articolazione del ginocchio e sulla fossa poplitea. L’obiettivo è trovare un punto di carico in cui il dolore al ginocchio o la sensazione di tensione della cisti diminuiscano o non compaiano. Eviti movimenti bruschi e un impatto duro del tallone, poiché ciò può aumentare la pressione nel ginocchio.
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All’inizio cammini con passi piccoli e controllati. Mantenga i passi piuttosto brevi e riduca inizialmente un rotolamento marcato sull’avampiede. In questo modo il movimento del ginocchio è dosato e la pressione sulla cisti nella fossa poplitea rimane limitata. Con l’abitudine, può aumentare lentamente l’ampiezza del movimento, se il gonfiore e i disturbi lo consentono.
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Preferisca un movimento regolare e delicato invece di lunghi periodi di immobilità. Brevi fasi di camminata e stazione eretta nella quotidianità favoriscono la circolazione e supportano l’eliminazione del liquido sinoviale in eccesso (“acqua nel ginocchio”). Questo può contribuire a ridurre il gonfiore della cisti. Eviti però di stare in piedi a lungo senza muoversi e cambiamenti di carico improvvisi.
- ◉ Completi l’utilizzo con esercizi mirati. Semplici esercizi delicati possono potenziare l’effetto dei prodotti kybun e influenzare positivamente le cause della cisti di Baker.
Per chi è nuovo ai prodotti kybun
Indossando le scarpe kybun il modo di camminare cambia da protetto a naturale. Nel 90% dei casi questo avviene senza problemi.
Cosa fare in caso di cisti di Baker? Esercizi utili
Per aumentare l’efficacia delle scarpe kybun o del tappetino kybun, consigliamo di eseguire i seguenti esercizi per ridurre il gonfiore della cisti di Baker e diminuire la formazione di nuove cisti. La selezione non è esaustiva e può essere integrata con ulteriori terapie. In generale, per tutti gli esercizi vale che il dolore o il gonfiore attorno al ginocchio e nella fossa poplitea non devono aumentare. Se un esercizio peggiora i disturbi, deve essere interrotto. Sono invece desiderate leggere e piacevoli tensioni di stiramento o movimenti dolci.
Gli esercizi sono suddivisi nelle seguenti aree: “Camminare correttamente con le scarpe kybun”, “Allenamento della lunghezza muscolare”, “Allenamento delle fasce” e “Rinforzo”. Idealmente, le diverse aree vengono utilizzate come terapia complementare per favorire mobilità, circolazione e rinforzo dell’articolazione del ginocchio.
Camminare correttamente con le scarpe kybun in caso di cisti di Baker
La qualità di ogni singolo passo è fondamentale nel trattamento della cisti di Baker per ridurre la pressione nell’articolazione del ginocchio e nella fossa poplitea. L’obiettivo è minimizzare la formazione di liquido sinoviale in eccesso, favorire la circolazione e attivare delicatamente le strutture circostanti. Le scarpe kybun offrono un supporto ideale.
Appoggio del tallone controllato

- ◉ Premere il tallone lentamente e in modo controllato nel materiale elastico-ammortizzante per ridurre la pressione sull’articolazione del ginocchio e sulla cisti nella fossa poplitea.
- ◉ Prestare attenzione a un asse del piede stabile, in modo che il piede non cada verso l’interno o verso l’esterno. In questo modo si ottiene un carico uniforme dell’articolazione del ginocchio.
- ◉ Appoggiare mediopiede e avampiede con calma e controllo per evitare picchi di carico bruschi nel ginocchio.
- ◉ Passi lenti e consapevoli favoriscono l’attivazione della muscolatura stabilizzatrice dell’articolazione senza irritare ulteriormente la cisti.
Rotolamento controllato

- ◉ Rotolamento delicato sull’avampiede, senza spingersi attivamente e con forza sulle dita.
- ◉ Più marcato è il rotolamento, maggiore è la pressione nell’articolazione del ginocchio e nella fossa poplitea. In caso di gonfiore presente, l’ampiezza del movimento dovrebbe quindi rimanere moderata.
- ◉ Esplorare l’ampiezza di movimento senza dolore dei piedi e aumentarla lentamente, purché non aumentino pressione o sensazione di tensione.
Allenamento della lunghezza muscolare
Muscoli accorciati e tesi intorno a ginocchio, coscia e polpaccio possono aumentare la pressione nell’articolazione del ginocchio e quindi favorire le cause della cisti di Baker. Un allenamento regolare della lunghezza muscolare aiuta a ridurre le tensioni e a migliorare il deflusso del liquido dalla fossa poplitea.
Muscolatura del polpaccio

- ◉ Posizione di partenza in affondo.
- ◉ Il piede posteriore è in posizione neutra (nessuna rotazione esterna o interna).
- ◉ Il tallone posteriore è a contatto con il suolo e non deve essere sollevato.
- ◉ Flettere lentamente il ginocchio anteriore in avanti finché si avverte una trazione nel polpaccio.
- ◉ 3 × 30 secondi per lato.
- ◉ Eseguire 1–2 volte al giorno.
Polpaccio e muscolatura posteriore della coscia

- ◉ Posizione di partenza in quadrupedia.
- ◉ Allungare lentamente il bacino verso l’alto.
- ◉ Lasciare scendere delicatamente i talloni verso il suolo, senza molleggiare.
- ◉ Percepire l’allungamento in polpaccio, fossa poplitea e parte posteriore della coscia, senza provocare dolore nella fossa poplitea.
- ◉ Mantenere 3 × 30 secondi.
- ◉ Eseguire 1–2 volte al giorno.
Rullo per fasce
L’allenamento fasciale supporta il trattamento della cisti di Baker, poiché fasce adese o tese possono aumentare la pressione nell’articolazione del ginocchio e ostacolare il deflusso del liquido sinoviale. L’obiettivo è migliorare la circolazione dei tessuti e la scorrevolezza.
Muscolatura anteriore della coscia

- ◉ Posizione di partenza prona.
- ◉ Posizionare un rullo grande sotto la coscia della gamba distesa. L’altra gamba resta piegata per controllare il movimento.
- ◉ Far rotolare attivamente la parte anteriore della coscia dall’anca fino appena sopra l’articolazione del ginocchio.
- ◉ Eseguire gli esercizi lentamente e in modo controllato. Adattare la pressione alla percezione personale, arrivando però a una soglia di dolore tollerabile.
- ◉ Far rotolare con maggiore intensità le aderenze puntuali oppure mantenere la posizione su quel punto.
- ◉ 3 minuti per lato.
- ◉ Eseguire 1–2 volte al giorno.
Muscolatura del polpaccio

- ◉ Una gamba piegata e l’altra sulla fascia roller. Aumentare la pressione appoggiando entrambe le gambe; ulteriore aumento sovrapponendo le gambe.
- ◉ Se compaiono dolori al polso, l’esercizio può essere eseguito anche sugli avambracci.
- ◉ Far rotolare attivamente il polpaccio dalla zona sopra il tallone fino poco sotto la fossa poplitea.
- ◉ Eseguire lentamente e in modo controllato.
- ◉ Adattare la pressione alla percezione personale, arrivando però a una soglia di dolore tollerabile.
- ◉ Far rotolare con maggiore intensità le aderenze puntuali oppure mantenere la posizione su quel punto.
- ◉ Almeno 3 minuti per lato.
- ◉ Eseguire 1–2 volte al giorno.
Rinforzo
Un rinforzo mirato scarica l’articolazione del ginocchio, migliora la guida articolare e può ridurre la pressione sulla cisti al ginocchio. Gli esercizi dovrebbero essere eseguiti senza dolore e con controllo.
Squat

- ◉ Posizione di partenza: in piedi, piedi leggermente più larghi della larghezza delle anche e leggermente extra-ruotati.
- ◉ Scendere lentamente e in modo controllato in accosciata. Solo fino a dove la cisti nella fossa poplitea lo consente. Spingere il bacino indietro e spostare il peso sui talloni.
- ◉ Assicurarsi che la forza provenga dai glutei. Stabilizzare le ginocchia affinché non collassino verso l’interno o verso l’esterno.
- ◉ Risalire lentamente e in modo controllato.
- ◉ In caso di problemi di equilibrio, ci si può tenere con le mani a un oggetto stabile.
- ◉ 3 serie da 8–12 ripetizioni.
- ◉ Eseguire 2–3 volte a settimana.
Sollevamento dei talloni sul tappetino kybun

- ◉ Posizione di partenza: in piedi, piedi alla larghezza delle anche.
- ◉ Sollevare lentamente e in modo controllato entrambi i talloni. Al punto più alto mantenere la posizione per un breve momento. Abbassare i talloni lentamente e in modo controllato.
- ◉ 3 serie da 8–12 ripetizioni.
- ◉ Eseguire 2–3 volte a settimana.
Esercizi speciali
Per informazioni sugli esercizi speciali con le scarpe kybun e sugli esercizi di base sulla kybun Mat.
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